Nessuna traccia di droga da stupro è emersa dall’esame del sangue della granconsigliera di Zugo che ha accusato il presidente cantonale dell’UDC (e anch’egli deputato) di violenza sessuale.
Il referto non prova tuttavia con certezza che la donna non abbia assunto contro la sua volontà tale stupefacente. Tracce sono evidenziabili nel sangue o nell’urina solo fino a circa 8 ore dall’assunzione e l’esame è avvenuto dopo 20 ore.
La procura comunica che le verifiche continuano nei confronti dell’esponente democratico di centro, che respinge le accuse.
ats/mas
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