Il Ministero pubblico della Confederazione ha ricevuto una richiesta per la riattivazione dell'inchiesta nel "caso Würenlingen": il 21 febbraio 1970 una bomba fece schiantare a terra un velivolo Swissair da poco decollato da Kloten (ZH), provocando la morte di 47 persone. Le indagini furono sospese non essendo stato possibile identificare gli attentatori.
Secondo quanto scrive la "Neue Zürcher Zeitung", la richiesta è motivata da un rapporto dell'FBI che tira in ballo nuovi sospettati: due cittadini dell'allora Germania Ovest che avrebbero dato man forte al commando palestinese che piazzò l’ordigno sul Convair CV-990 diretto a Tel Aviv.
Quello di Würenlingen è considerato il più grave atto terroristico che ha interessato la Svizzera: i presunti responsabili - legati all'OLP - erano noti, ma non sono mai stati processati.
Il giornalista Marcel Gyr della NZZ sostiene che non furono perseguiti sulla base di un accordo segreto raggiunto lo stesso anno dall'allora consigliere federale Pierre Graber (PS) quando tre velivoli (tra cui uno della compagnia elvetica) furono sequestrati nel deserto giordano. Una tesi che non ha trovato conferme (si vedano i correlati).
Diem




