Svizzera

Nuova probabile polarizzazione

Il quadro che emergerebbe se si rivotasse di nuovo sull'immigrazione. Intervista a Oscar Mazzoleni

  • 09.02.2015, 13:48
  • 07.06.2023, 04:41
In Ticino, l'iniziativa raccolse il massimo dei ''sì'', con oltre il 68%

In Ticino, l'iniziativa raccolse il massimo dei ''sì'', con oltre il 68%

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È un po' l'interrogativo che si pongono in molti. Un anno fa, il popolo votò a favore, di strettissima misura, dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa. E se si rivotasse oggi? Molto difficile, per non dire arduo, formulare una risposta, ci dice Oscar Mazzoleni. In ogni caso sarebbe "probabile una nuova polarizzazione intorno ai temi del 9 febbraio", osserva il docente di scienza politica all'Università di Losanna.

Oscar Mazzoleni, docente di scienza politica all'Università di Losanna e direttore dell'Osservatorio della vita politica regionale, presso lo stesso ateneo

Oscar Mazzoleni, docente di scienza politica all'Università di Losanna e direttore dell'Osservatorio della vita politica regionale, presso lo stesso ateneo

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D'altra parte, il clima e gli umori degli elettori risentono nettamente "
dell'incertezza che grava su questo tema, delle difficoltà del Consiglio federale nei negoziati con l'UE", come pure di "
una certa cacofonia all'interno del Governo". Ciò contribuisce ad alimentare ulteriore indeterminatezza su quello che potrebbe essere l'esito di un nuovo voto.

È pur vero che recenti sondaggi hanno però evidenziato la propensione degli svizzeri a preservare quei bilaterali che il testo UDC mette a repentaglio, osserviamo. "La questione risiede nel sapere se, di fronte ad un'alternativa secca fra bilaterali e iniziativa, possa prevalere il primo tema rispetto al secondo", rileva il professor Mazzoleni. "È un punto interrogativo. Moltissimo dipenderà da quanto accadrà nei prossimi mesi con l'UE. Se si dovessero individuare delle soluzioni pragmatiche, esse evidentemente avrebbero un impatto su un ipotetico voto".

Il Ticino fu nel 2014 il cantone che si schierò in modo più pronunciato a favore dell'iniziativa, e con più dei 68% di voti favorevoli. Visti i successivi sviluppi di questo dossier, oggi i consensi potrebbero magari risultare anche maggiori, rispetto all'anno scorso? "Il Ticino è dagli anni '90 il cantone più euroscettico della Svizzera", rammenta Mazzoleni, rilevando che entrano qui in gioco non solo le questioni fra Svizzera ed estero, ma anche quelle del cantone in relazione a Berna e alla vicina Italia. "C'è questa tensione fra centro e periferia che segna in qualche modo l'insieme di questi voti. Difficilmente, quindi, si può immaginare un cambiamento di rotta del Ticino, almeno in questo contesto", conclude Mazzoleni.

Alex Ricordi

02:15

RG 12.30 del 09.02.2015 La diretta di Tomas Miglierina

RSI Info 09.02.2015, 14:23

02:17

RG 12.30 del 09.02.2015 La diretta di Johnny Canonica

RSI Info 09.02.2015, 14:43

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