Il PPD ha reso noto sabato pomeriggio a Berna la sua decisione di rinunciare a dirigere la campagna in favore dell'acquisto degli aerei da combattimento Gripen, in votazione il 18 maggio prossimo.
È quanto è scaturito al termine della seduta presidenziale del Partito Popolare Democratico, che si è svolta nella capitale federale ieri.
Alla conclusione dei lavori assembleari, i vertici hanno preso questa decisione all'unanimità in relazione alla mancanza di chiarezza sul ruolo svolto nella campagna da parte della Svezia e, in particolare, del costruttore dei velivoli – la Saab.
Inoltre, si evoca anche la mancanza di chiarezza che vi è sul finanziamento della campagna, "Gripen - sì", che è diretta dall'Associazione per una Svizzera sicura. Il Partito Popolare Democratico (PPD), in accordo con i presidenti degli altri partiti borghesi, aveva accettato di assumere la direzione politica.
ATS/EnCa










