Il Tribunale cantonale vodese ha ordinato l'apertura di un'inchiesta amministrativa, che sarà condotta da un esperto esterno, per far luce sulla decisione di porre agli arresti domiciliari l'uomo che ha rapito e ucciso la 19enne di Payerne.
Alla luce di quanto avvenuto, ha dichiarato il suo presidente Jean-François Meylan, "non era adeguato" optare per questa procedura". "I giudici sono uomini e donne", ha sottolineato, "e non sono infallibili".
Le autorità, ha infine affermato, a tutti gli stadi devono effettuare "l'esame del rischio di recidiva".





