I comuni e gli ambienti economici vallesani ritengono alcuni articoli del progetto di legge sulle residenze secondarie troppo rigidi, contradditori o addirittura inapplicabili.
La Federazione dei comuni vallesani e la Camera del commercio e dell’industria vallesana ritengono che un proprietario debba conservare il diritto di trasformare un edificio nei limiti delle regole cantonali e comunali. Con il progetto attuale, è stato sottolineato in una conferenza stampa a Sion, una residenza secondaria che fosse modificata sarebbe riclassificata come primaria.
La legge rischia inoltre di disseminare case di vacanza in zone risparmiate dall’urbanizzazione. Impedendo la concentrazione turistica, le nuove regole andrebbero a invadere le competenze cantonali in materia di pianificazione territoriale.
Red. MM/ATS







