La consigliera federale Doris Leuthard ha reagito alla critiche rivolte alla Strategia energetica 2050, nel corso di una manifestazione oggi a Regensdorf (ZH). Il cambiamento va avviato, «anche se non ne conosciamo ancora tutti i dettagli», ha
affermato.
La politica energetica del governo, illustrata a fine settembre e che ha sollevato critiche tanto a destra quanto a sinistra, è un programma enorme da realizzarsi a tappe, ha spiegato la ministra. «Possiamo percorrere il cammino soltanto se lo facciamo insieme, mano nella mano».
UDC e PLR ritengono che le misure proposte siano illusorie e dannose per l'economia; i Verdi dubitano che le centrali nucleari possano davvero venir chiuse nel 2029; i socialisti vorrebbero che il ritmo del cambiamento subisse una accelerata.
L'intervento di Doris Leuthard è avvenuto nell'ambito della consegna del marchio «Città dell'energia» a Regensdorf, comune dell'agglomerazione zurighese. Si tratta della 300ma località che viene premiata per la propria politica energetica sostenibile e
perché promuove le fonti rinnovabili, e utilizza in modo efficiente le risorse.
In passato la distinzione è toccata a Basilea, Ginevra, Friburgo, Losanna e varie località ticinesi (Bellinzona, Chiasso, Coldrerio, Locarno, Lumino, Melano, Mendrisio, Minusio)







