Il Partito liberal-radicale, che vuole una correzione di rotta nella politica energetica seguita dal Consiglio federale, ha presentato la sua strategia oggi a Berna.
Perno del disegno è l'ottimizzazione della tassa sul CO2, oggi punitiva e che invece deve diventare, entro il 2020, un incentivo per produrre meno anidride carbonica; dovrà essere possibile l’esonero dal pagamento tramite accordi sugli obbiettivi.
Per il PLR, l'attuale rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete d'energia elettrica, volta a promuovere la produzione di corrente da fonti rinnovabili, è finanziariamente avventurosa e la destinazione parzialmente vincolata del relativo balzello è discutibile dal punto di vista costituzionale. Gli esempi all’estero dimostrano che seguire questa via costa miliardi ai consumatori senza indurli a un uso parsimonioso.
ATS/dg






