La riforma della previdenza vecchiaia messa in cantiere da Alain Berset è troppo costosa e ambiziosa, perché interviene simultaneamente su AVS e secondo pilastro. Se non la boccerà il Parlamento, lo farà il popolo, secondo gli ambienti padronali, che oggi (martedì) hanno proposto la loro soluzione a tappe su dieci anni.
Economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori si sono dette disposte ad accettare un moderato aumento dell’IVA(0,6 punti in più), se al contempo verranno ritoccati l’età di pensionamento delle donne e il tasso di conversione minimo.
La prima dovrebbe salire progressivamente a partire dal 2018, per raggiungere i 65 anni nel 2021. Il secondo invece, che definisce la percentuale di averi previdenziali convertita ogni anno in rendita, dovrebbe calare dal 6,8 al 6%. Per compensare questo taglio, sarebbe inevitabile aumentare i contributi e iniziare prima a versarli. Questi ultimi due punti vanno nella medesima direzione di quanto proposto dal Governo, che però vorrebbe un incremento dell’IVA che potrebbe toccare il 2%.
ATS/pon
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