Ueli Maurer domanderà la proibizione dello Stato Islamico (IS) in Svizzera durante le prossime sedute del Consiglio Federale. Lo ha dichiarato lo stesso ministro della difesa in un’intervista pubblicata domenica dalla NZZ am Sonntag.
“Non è ancora successo niente da noi”, ha detto Maurer, “e non abbiamo oggi nessuna prova che l’IS sia attivo nella Confederazione”.
Il divieto sarebbe dunque una misura preventiva e, al momento, possibile per soli sei mesi appellandosi al diritto di emergenza. Bisognerebbe in seguito ricorrere ad un’ordinanza che dovrà essere approvata dal Parlamento.
Ats/ZZ
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