La detenzione di Mohamed Morsi è stata prolungata di altri 30 giorni, ha reso noto giovedì l’agenzia ufficiale Mena. L’ex presidente egiziano, deposto lo scorso 3 luglio, è tenuto in una località segreta.
E’ accusato di omicidio e spionaggio per i sospetti di complicità nelle operazioni attribuite ad Hamas durante la rivoluzione del 2011. In quei giorni il leader dei Fratelli musulmani riuscì a lasciare il carcere di Wadi el Natrun.
Il braccio di ferro innescato dall’arresto di Morsi tra il partito islamico e l'esercito ha gettato il paese nel caos, con almeno 700 morti accertati.
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