Il numero delle domande d’asilo è calato del 7,1% nel 2025 e anche la tendenza, secondo le previsioni della Segreteria di Stato della migrazione, dovrebbe continuare. Lo afferma la stessa SEM in una nota pubblicata lunedì.
Lo scorso anno sono state presentate 25’781 domande d’asilo, ovvero 1’959 in meno rispetto al 2024. Di queste, 4’820 erano domande secondarie, riconducibili a nascite, ricongiungimenti familiari o domande multiple. La maggior parte delle richieste inoltrate riguardava cittadini afghani, eritrei e turchi.
Nonostante il numero di nuove domande sia rimasto elevato, la SEM afferma di essere riuscita a ridurre le istanze pendenti, da 12’000 circa a 9’400.
Le previsioni per il 2026 indicano 25’000 nuove domande d’asilo. Secondo la SEM, questo numero dipenderà dall’evoluzione della situazione in Turchia e sulla rotta migratoria che attraversa il Mediterraneo centrale.
Statuto S con impiego, poco meno della metà
Quanto allo statuto S (gli ucraini), la SEM stima per quest’anno 12’000 nuove domande. Nel 2025 ne sono state presentate 12’897, ovvero il 22,4 % in meno rispetto all’anno precedente. La quota di persone beneficiarie dello statuto S che lavorano è salita ulteriormente e si attesta al 46% tra chi soggiorna in Svizzera da oltre 3 anni.
Dal cambiamento di prassi il 1° novembre 2025 sono pervenute 195 domande per lo statuto S da parte di persone provenienti dalle regioni dell’Ucraina occidentale, dove attualmente il ritorno è considerato ragionevole. Si tratta dell’8,6% di tutte le nuove domande, ha comunicato la SEM a Keystone-ATS. Rispetto ai mesi precedenti, il numero si è quasi dimezzato. A oggi, 18 persone sono state respinte.
La SEM non sa se le persone provenienti da queste regioni rinuncino a presentare una domanda di protezione. Gli ucraini, fa presente la SEM, godono in linea di principio della libertà di movimento nello spazio Schengen.
In aumento le partenze volontarie
Nel 2025, secondo un’analisi provvisoria, 2’548 persone che dovevano lasciare la Svizzera sono tornate nel proprio Paese di provenienza o si sono trasferite in uno Stato terzo su base volontaria, vale a dire 81 persone in più rispetto al 2024 (+3,3 %).
In totale 2’400 persone sono state rimpatriate nel proprio Paese di provenienza o allontanate in uno Stato terzo in modo coatto, cioè 153 persone in più rispetto al 2024 (+6,8 %), mentre le persone che hanno lasciato la Svizzera per uno Stato Dublino sotto il controllo delle autorità sono state 2’112, vale a dire 379 in meno rispetto al 2024 (-15,2 %). Lo scorso anno sono stati operati 46 voli speciali, dato in chiara diminuzione rispetto ai 53 del 2024.
RG delle 12.30 del 26.02.26






