Edward Snowden è un "uomo libero" e non verrà estradato verso gli Stati Uniti non essendoci nessun trattato in materia. Lo ha affermato, da Helsinki, Vladimir Putin.
Il presidente russo spera che la vicenda "non avrà ripercussioni sui nostri rapporti con gli USA" e ha definito un "delirio" e un "nonsenso" le accuse che vengono rivolte al suo paese aggiungendo che a suo avviso "è meglio non parlare troppo" della vicenda, anche se la Casa Bianca insiste che "la richiesta di estradizione è fondata su una base giuridica chiara".
La cosiddetta talpa del Datagate si trova ancora nell'area di transito dell'aeroporto di Mosca, ha spiegato infine. Non avendo tecnicamente varcato la frontiera né tantomeno commesso reati su suolo russo, il Cremlino non vede motivi per intervenire.
Secondo Wikileaks, Snowden rischia di rimanere in Russia per sempre, in seguito all'annullamento del suo passaporto e alle minacce che Washington ha rivolto ai paesi disposti a ospitarlo (l'Ecuador ha reso nota una presa di contatto da parte statunitense). Al Dipartimento di Stato "non sono molto furbi", ha commentato con ironia il gruppo di Julian Assange.
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Il servizio di Chiara Savi
RSI Info 25.06.2013, 20:44







