Il tribunale regionale di Bienne ha condannato martedì un tifoso della squadra di hockey del Berna a quattro anni di reclusione. Il 24enne è stato riconosciuto colpevole di lesioni gravi per aver aggredito una poliziotta durante tafferugli scoppiati nel novembre 2008 a Bienne dopo un incontro fra la squadra locale e il Berna.
Le violenze avevano visto coinvolti diversi fan. Ma la procura bernese ha ritenuto di avere prove per rinviare a giudizio - a oltre 5 anni dai fatti - una sola persona, il 24enne appunto.
Il giovane aveva aggredito la agente, che era in borghese, per difendere altri tifosi dall'intervento della polizia. La donna era stata picchiata e presa a calci anche una volta caduta a terra.
Il procuratore chiedeva una condanna a cinque anni, mentre la difesa si è battuta per derubricare il reato in lesioni semplici e per una pena di 24 mesi sospesi con la condizionale. La corte ha optato per quattro anni da scontare.
Alla vittima che, stando al suo legale, soffre ancora oggi a livello fisico e psichico per l'attacco subito, è stato assegnato un'indennità per torto morale di 30'000 franchi.
ATS/CC-LudoC
Ultras condannati anche il Ticino
Nel mese di dicembre dello scorso anno, in Ticino, due giovani ultras dell’HCL furono condannati per fatti simili. I due giovani di 20 e 21 anni, sono stati riconosciuti colpevoli di violenza contro funzionari, aggressione e rissa per aver partecipato ai disordini scoppiati alla fine del primo derby stagionale fra Lugano e Ambrì e per aver aggredito due poliziotti in borghese la stessa sera. Ai due facinorosi sono state inflitte pene di rispettivamente tre e due anni e mezzo, parzialmente sospese con la condizionale.







