Il numero uno di Novartis Joerg Reinhardt ha esortato gli ambienti economici ad essere più vicini al sentimento popolare, riconoscendo la volontà espressa nella votazione del 9 febbraio contro l’immigrazione di massa.
Dal settimanale "Matin Dimanche", il tedesco, confermato martedì scorso CEO del gruppo farmaceutico, ha affermato di non attendersi a breve termine conseguenze gravi per la Svizzera.
A medio o lungo termine è difficile sapere quali saranno gli effetti, aggiunge Reinhardt, in particolare se ci saranno influssi e di che portata sugli accordi bilaterali.
Red.MM/ats/mas








