I ricorsi in materia di asilo diventeranno più difficili e i termini per opporsi a una decisione più brevi. Il Consiglio Nazionale non ha però voluto creare un servizio di ricorso interno all'amministrazione, come chiedeva l'UDC.
Con 133 voti contro 52, la Camera ha preferito lasciare la decisione finale sui ricorsi al Tribunale amministrativo federale (TAF). Un servizio di ricorso interno all'amministrazione non rispetterebbe il principio secondo cui tutti hanno diritto ad avere una valutazione da parte di un giudice equo e indipendente, hanno sottolineato diversi oratori e la Consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Mantenuto l'aiuto giuridico
L'UDC e il PPD chiedevano pure di sopprimere l'aiuto giuridico gratuito per i ricorsi. Concedere l'aiuto di un rappresentante giuridico ai richiedenti l'asilo che lo richiedono, permette di migliorare la qualità dei dossier e quindi di accelerare la pratica, ha detto Sommaruga citando l'esempio dell'Olanda dove i ricorsi possono essere esaminati in 8 giorni. Questi argomenti hanno fatto breccia e il Nazionale ha approvato la disposizione con 111 voti contro 74.
La Camera del popolo ha poi inasprito le condizioni per ottenere l'effetto sospensivo in caso di ricorso inoltrato contro una decisione di non entrata nel merito di una domanda di asilo.
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