Il PPD vuole un modello di pensionamento “adatto ai bisogni del 21esimo secolo”, come ha indicato lunedì nella sua risposta alla procedura di consultazione sulla riforma della previdenza per la vecchiaia.
In particolare, affinché l'età non costituisca più un criterio di discriminazione, i popolar-democratici auspicano un maggior numero di possibilità per i lavoratori più anziani e il pensionamento a 65 anni per le donne.
Inoltre, si chiede l'introduzione di un freno all'indebitamento dell’AVS, meccanismo da innescare solamente nel caso in cui il bilancio fosse in rosso; una misura per il momento non giudicata necessaria dal capo del dipartimento dell’interno Alain Berset.
ATS/CC






