I 46 ostaggi turchi liberati dall'IS lo scorso mese - fra i quali anche il console generale a Mosul - sarebbero stati rilasciati nel quadro di uno scambio con 180 jihadisti prigionieri in Turchia.
Il premier turco Davutoglu con la figlia del console rilasciato dall'IS
Fra questi figurerebbe anche il 23enne di origine kosovara, cresciuto nel canton Argovia e incarcerato lo scorso marzo in Turchia, dopo essersi reso responsabile dell'uccisione di 2 poliziotti e di un soldato, in una sparatoria ad un posto di blocco nel sud-est del paese.
A rivelarlo è stato lunedì il Times, sostenendo di basarsi su informazioni confermate da fonti interne a servizi di intellligence. Il 23enne avrebbe vissuto a lungo in Svizzera senza tuttavia mai conseguire la naturalizzazione.
Contattate dall'ATS, le autorità federali non sono state tuttavia in grado di confermare tutti questi elementi. Gli ostaggi turchi, sequestrati in giugno nel nord dell'Iraq, erano stati liberati il 20 settembre, ufficialmente a seguito di "negoziati diplomatici".
Red.MM/ARi






