Svizzera

Riscatti per gli ostaggi svizzeri

Moritz Leuenberger ammette che il Governo ha mentito affermando di non aver pagato per la liberazione di confederati rapiti all'estero

  • 07.02.2021, 17:09
  • 5 maggio, 11:30
L'ex consigliere federale difende quella che definisce una menzogna legittima
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Notiziario delle 16.00 del 07.02.2021

RSI Info 07.02.2021, 17:06

  • Keystone
Di: ATS/sf 

L'ex consigliere federale Moritz Leuenberger ammette che in passato il Governo ha mentito quando ha affermato di non aver pagato per liberare ostaggi svizzeri.

"Se un ostaggio viene liberato, probabilmente il più delle volte è stato effettuato un pagamento", afferma in un'intervista pubblicata dalla NZZ am Sonntag il 74enne, membro del Consiglio federale dal 1995 al 2010.

Leuenberger difende quella che definisce una bugia legittima come un modo per prevenire ulteriori prese di ostaggi. Una menzogna, sostiene, può proteggere interessi legittimi e insistere sempre sulla verità può causare più danni che dire una bugia.

Ufficialmente, il Dipartimento federale degli affari esteri ha sempre dichiarato che la Svizzera non paga riscatti per liberare ostaggi. Tuttavia, ci sono state più volte voci di versamenti di denaro, come nel caso della liberazione nel 2009 di due turisti svizzeri rapiti tra Mali e Niger.

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