Svizzera

Risparmio energetico, ticinesi spreconi

Molti buoni propositi, ma in pochi disposti a cambiare

  • 22.05.2013, 15:04
  • Oggi, 12:49
(iStockphoto)

Come accenderemo la luce nel 2050? A questa domanda ha cercato di dare una risposta un'indagine dell'USI che ha coinvolto 1'121 economie domestiche della Svizzera italiana.

Ebbene, dall'indagine è emerso che a sud delle Alpi si hanno nei confronti dell'energia elettrica "comportamenti incongruenti riassumibili nel profilo del cittadino sensibile ma sprecone".

La stragrande maggioranza degli interpellati è favorevole all'abbandono del nucleare, ma in pochi sono disposti a modificare il proprio comportamento, nell'ottica del risparmio energetico, neppure davanti all'aumento dei prezzi.

La prospettata chiusura entro il 2034 delle centrali nucleari svizzere, decisa dal Consiglio federale, chiede di ripensare le strategie di approvvigionamento di energia elettrica per colmare un “buco” pari al 40% degli attuali consumi. Oltre al potenziamento delle energie rinnovabili e a un miglioramento dell’efficienza degli apparecchi elettrici, ogni cittadino sarà chiamato a riflettere sui propri consumi.

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