Le perquisizione ai danni del giornalista Ludovic Rocchi dell’agosto 2013 era illegale. Lo ha stabilito il Tribunale cantonale neocastellano chiamato a pronunciarsi nuovamente sul caso. Secondo i giudici è stato violato il principio di proporzionalità, visto che la libertà di stampa aveva più importanza delle necessità d’inchiesta.
L’istanza giudiziaria aveva già detto che l’operazione di polizia nei confronti del redattore del quotidiano “Le Matin” era illecita. Il Ministero pubblico competente aveva però ricorso al Tribunale federale, che aveva annullato la decisione, rinviando l'incarto. I giudici cantonali hanno però bissato la decisione e il materiale di proprietà di Rocchi (computer e documenti) gli sarà restituito. Quest'ultimo aveva scritto degli articoli che accusavano di plagio un professore della facoltà di scienze economiche di Neuchâtel.
Red. MM/ATS





