Svizzera

S. Gottardo, il secondo tubo che divide

Il Consiglio federale propone il raddoppio del tunnel autostradale. C'è chi vuole creare una strada viaggiante su rotaia. Ne discute il Consiglio degli Stati

  • 13.03.2014, 09:15
  • Ieri, 13:00
La strada verso il raddoppio è ancora lunga

La strada verso il raddoppio è ancora lunga

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Lo scorso settembre il Consiglio federale ha inviato alle Camere il messaggio sul raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo, l'asse di transito principale in Svizzera (scheda 1). La creazione di una seconda canna "è la soluzione più sensata", sostiene l'Esecutivo, e garantirà i collegamenti nord-sud anche durante l'indispensabile risanamento. L'opera, da 2,8 miliari di franchi (scheda 3), potrebbe essere pronta, salvo ricorsi ed opposizioni, al più presto per il 2027. Il Consiglio degli Stati ne discute oggi, giovedì.

I contrari

La soluzione è criticata da vari fronti e, in caso di sì dei deputati alla modifica della Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina, si prospetta il referendum. Secondo l’Iniziativa delle Alpi, il potenziamento sarebbe contrario all’articolo costituzionale sulla protezione dell’arco alpino che vieta l’ampliamento delle strade e stabilisce che il traffico merci transalpino deve spostarsi su rotaia. In quest'ottica si propone la messa in esercizio un'autostrada viaggiante (scheda 2).

Il Ticino tra i favorevoli

Il Consiglio di Stato ticinese e quello grigionese giudicano positivamente l’orientamento del Governo nazionale. L'associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) sostiene il progetto, definito "la soluzione migliore, che serve alla sicurezza stradale". Di medesimo avviso anche il comitato “Sì al tunnel di risanamento al San Gottardo".

Davide Paggi

Scheda 1 - I volumi di transito

Nel 2011 nel Gran San Bernardo sono transitati 677'148 veicoli, nel Sempione 865'261 e sul passo del San Gottardo 689'189. A farla da padrone naturalmente il tunnel autostradale tra Göschenen ed Airolo con 6'306'300 veicoli e il San Bernardino con 2'457'194. Nel 2011 hanno attraversato il San Gottardo circa 5,38 milioni di automobili e circa 930’000 autocarri. L’evoluzione è in crescita come mostra il grafico.

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Scheda 2 - Autostrada viaggiante

Le associazioni ambientaliste (tra esse Iniziativa delle Alpi e ATA) propongono di creare, durante il risanamento e la chiusura invernale del tunnel autostradale, un sistema di treni navetta (tipo Furka) per le automobili nel traforo ferroviario esistente e un’autostrada viaggiante per TIR nella galleria di base AlpTransit (vedi grafico sotto). La soluzione è la medesima proposta dal Consiglio federale nel 2010. I costi, sostengono i fautori, sarebbero minori e non si dovrebbe creare il secondo tubo.

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Scheda 3 - Le varianti

Varie le varianti di risanamento senza secondo tubo proposte a fine 2010. Ecco le due che l'Esecutivo aveva ritenuto ottimali prima di optare per il raddoppio.
1- Chiusura totale al traffico e una durata dei lavori di circa 2,5 anni. Costo di circa 650 milioni di franchi.
2- Chiusura invernale per 280 giorni all’anno, durata 3,5 anni. La galleria resterebbe aperta in estate, il periodo di maggior esodo. Costo: 752 milioni.

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Le date salienti

Il 6 luglio del 1958 il popolo accolse l’articolo costituzionale sulla costruzione delle strade nazionali. Nel giugno 1965 le Camere federali decisero di costruire la galleria del San Gottardo. I lavori iniziarono il 5 maggio di cinque anni dopo e terminarono il 5 settembre 1980. Nel febbraio 1994 venne accettata l’iniziativa delle Alpi, che chiedeva il trasferimento su rotaia del traffico merci in transito tra confini. Il 24 ottobre 2001 ebbe luogo l’incidente che causò la morte di 11 persone.

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