La Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) respinge all'unanimità l'iniziativa per l'introduzione di un salario minimo in tutto il paese, promossa dall'Unione sindacale svizzera (USS).
Secondo i consiglieri di Stato a capo dei dipartimenti economici, stabilire le retribuzioni non rientra nelle competenze statali ma in quelle degli imprenditori, dei salariati e dei partner sociali. L'introduzione di un salario minimo - inoltre - potrebbe produrre ripercussioni negative a livello regionale.
La CDEP ritiene peraltro inutile il fatto di introdurre nuove convenzioni ai dispositivi già esistenti in materia, fintanto che il partenariato sociale funziona bene.
Il testo dell'USS - che sarà sottoposto a votazione popolare il prossimo 18 maggio -chiede anche che la Confederazione e i cantoni incoraggino l'iscrizione di salari minimi nelle convenzioni collettive di lavoro.
Red.MM/ATS/ARi








