Svizzera

Salario minimo, "no" dei cantoni

La Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica respinge all'unanimità il testo in votazione il prossimo 18 maggio

  • 24.01.2014, 11:45
  • 4 maggio, 13:06
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  • KEYSTONE

La Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) respinge all'unanimità l'iniziativa per l'introduzione di un salario minimo in tutto il paese, promossa dall'Unione sindacale svizzera (USS).

Secondo i consiglieri di Stato a capo dei dipartimenti economici, stabilire le retribuzioni non rientra nelle competenze statali ma in quelle degli imprenditori, dei salariati e dei partner sociali. L'introduzione di un salario minimo - inoltre - potrebbe produrre ripercussioni negative a livello regionale.

La CDEP ritiene peraltro inutile il fatto di introdurre nuove convenzioni ai dispositivi già esistenti in materia, fintanto che il partenariato sociale funziona bene.

Il testo dell'USS - che sarà sottoposto a votazione popolare il prossimo 18 maggio -chiede anche che la Confederazione e i cantoni incoraggino l'iscrizione di salari minimi nelle convenzioni collettive di lavoro.

Red.MM/ATS/ARi

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