In occasione della conferenza annuale della Cooperazione svizzera allo sviluppo, il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann ha dichiarato venerdì a Lugano che la Confederazione intende rafforzare l'aiuto ai paesi più deboli.
A suo avviso, è necessario affinare autonomia, sicurezza e stabilità, ragion per cui è basilare rinnovare l'impegno elvetico con questi "contesti fragili". Il consigliere federale ha poi sottolineato che l'impegno elvetico sarà più marcato, anche perché se fallisse la cooperazione si rischia rapidamente di sfociare in situazioni di tensione e instabilità.
Una nazione come la Svizzera, ha concluso Schneider-Ammann, che vive delle varie relazioni con altri paesi ha bisogno di una solida sinergia internazionale ed è di riflesso "nell'interesse del nostro paese poter contare su una reale stabilità dei nostri partner.
Con un aumento allo 0,5% del PIL dei fondi dedicati all'aiuto pubblico e allo sviluppo, il Consiglio federale e il Parlamento sono coscienti del fatto che l'impegno profuso dalla Confederazione è più importante che mai".
Martin Dahinden, direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, (DSC) ha parlato di circa 1,5 miliardi di persone che vivono in un contesto privo di servizi pubblici di base e senza tutela dei diritti umani.
Red. MM / ECa
Gallery video - Schneider-Ammann: aiutare i più deboli
Gallery audio - Schneider-Ammann: aiutare i più deboli
Contenuto audio
Il servizio di Lucia Mottini
RSI Info 27.09.2013, 20:39






