Il segreto bancario in Europa è sempre meno segreto. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), infatti, ha sviluppato un nuovo sistema per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale.
Il Consiglio federale, in passato, si è detto pronto ad adottare uno standard
internazionale in questo ambito - ciò che avvicinerebbe ulteriormente la fine definitiva del segreto bancario - ma intendeva subordinare la sua decisione all'adesione alle nuove norme da parte delle altre importanti piazze finanziarie.
La proposta, che va al di là dell'attuale scambio su richiesta, sarà presentata nel dettaglio ai ministri delle finanze del G20 fra dieci giorni a Sydney, indica un comunicato odierno dell'OCSE. Lo scopo del nuovo modello è che i paesi ottengano informazioni da banche e altri fornitori di servizi finanziari e li scambino automaticamente con altri Stati, spiega la nota.
Berna soddisfatta
Impegnata nella lotta all'evasione e alla frode fiscale, la Svizzera si rallegra dell'adozione da parte dell'OCSE di un nuovo sistema per lo scambio automatico d'informazioni, indica una nota della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali.
Nel documento si precisa che “la Confederazione ha partecipato attivamente ai lavori
preparatori del Comitato per gli affari fiscali dell'OCSE, riuscendo a far valere le proprie esigenze in materia”.
In particolare, viene sottolineato, la Svizzera ha insistito affinché la futura norma sul passaggio automatico di dati preveda: il principio di specialità (le informazioni devono essere utilizzate esclusivamente ai fini previsti dall'accordo concluso tra gli Stati), la
confidenzialità e la protezione dei dati, la reciprocità e l'identificazione in modo affidabile degli aventi diritto economici di ogni struttura giuridica, trust e fondazioni incluse.
Le banche: "si va nella giusta direzione"
Anche l'Associazione svizzera dei banchieri saluta lo standard proposto. Si dice soddisfatta del rispetto delle regole sulla protezione dei dati, e quindi della confidenzialità. Ha però espresso qualche riserva, ad esempio sulla volontà di reciprocità da parte di Washington.
ATS/bin
In breve
L'OCSE ha elaborato il sistema in collaborazione con gli Stati del G20. Le linee direttive tecniche dovrebbero essere elaborate entro l'estate, dopodiché deciderà il Consiglio dell'OCSE. Non appena presa, questa decisione sarà vincolante per i paesi membri dell'OCSE, Svizzera compresa.
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Il portavoce della Segreteria di Stato per le questioni internazionali, Mario Tuor
RSI Info 13.02.2014, 18:53
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Edward Greco, direttore dell'istituto di diritto tributario del Centro Studi Bancari di Vezia, intervistato da Alessandra Felicioni
RSI Info 13.02.2014, 19:24








