Ogni anno in Svizzera sono circa 1'300 i giovani adulti che beneficiano di una rendita di assicurazione invalidità (AI) per turbe comportamentali, in particolare per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. La cifra è tre volte quella del 1995 e rappresenta una evoluzione preoccupante secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sta esaminando la questione.
In un rapporto l'OCSE ha rilevato l'esistenza di un problema serio nel nostro Paese. Secondo le cifre dell'UFAS dal 2008 al 2012 il numero di nuove rendite per giovani tra i 18 e i 24 anni è cresciuto dell'11%. Il rapporto dell'OCSE rileva che in Svizzera l'accessibilità ai servizi sanitari è molto buona ma non è diffusa la prassi di puntare ai reintegro lavorativo e manca il collegamento tra i servizi sanitari e quelli di collocamento.
Tra le raccomandazioni che l'organizzazione internazionale fa alle autorità svizzere: rafforzare la prevenzione delle assenze dal lavoro per malattia e ridurre al minimo i giorni di assenza grazie a un'assistenza ad ampio raggio; formare i servizi di collocamento e i servizi sociali al trattamento dei problemi comuni di salute mentale; avvicinare l'AI al mondo del lavoro.
ATS/Swing





