Il numero dei pedofili che segue una terapia, molti dei quali a titolo volontario, è in continua crescita nella Confederazione e la tendenza potrebbe essere in relazione con la votazione popolare di maggio concernente l'inasprimento della relativa legislazione.
Ne è testimone l'Istituto forense della Svizzera orientale, solo nel paese a offrire cure specifiche, che dall'unica domanda mensile, in media, del 2013 è passato a una o due per settimana. Attualmente, le persone che seguono un trattamento sono 35, mentre 30 lo hanno concluso dal 2009, anno d'avvio della proposta.
Il 20% dei partecipanti sono inviati dalle autorità dopo aver commesso un delitto, ma la gran parte di loro s’annuncia spontaneamente, spinta da grande sofferenza; costoro, pur ammettendo d’essere attirati sessualmente dai bambini, affermano di non essersi mai resi colpevoli di abusi.
L’inclinazione, in quest’ambito, non può essere cambiata con una cura, ma con essa si cerca d’individuare una via per consentire di convivere con queste tendenze condannabili senza che l’irreparabile venga commesso.
ATS/dg
RG delle 18.30 del 25/07/2014; il servizio di Monica Fornasier






