Svizzera

Servizi segreti in imbarazzo

Caso Giroud, il coinvolgimento di uno 007 in un’inchiesta a Ginevra era nota da febbraio

  • 14.06.2014, 14:34
  • Ieri, 13:25
Il direttore del Servizio informazioni della Confederazione Markus Seiler

Il direttore del Servizio informazioni della Confederazione Markus Seiler

  • Keystone

I servizi segreti svizzeri sapevano da febbraio che il loro agente coinvolto nel caso Giroud figurava nei fascicoli di un'inchiesta della Procura ginevrina. Il capo del servizio delle attività informative Markus Seiler – in interviste a testate svizzero-tedesche - si difende: non avevamo nessun indizio che l'uomo abusasse delle nostre infrastrutture.

Lo 007 era uno dei quattro elementi del meccanismo messo in piedi dal commerciante di vini vallesano Dominique Giroud per spiare due giornalisti che indagavano sui suoi affari. Ora l'agente è stato sospeso e si trova in detenzione assieme ai tre complici.

Nell'occhio del ciclone si trova Markus Seiler che intervistato a Blick e Tages-Anzeiger - dice di non avere motivo di dimettersi ritenendo casi del genere inevitabili. Già a febbraio, spiega, era stata avviata un'indagine interna per capire come mai il nome dell'agente fosse emerso in un'inchiesta a Ginevra. Ma solo giovedì si è saputo che figurava tra gli accusati nel caso Giroud con il quale condivideva la comune appartenenza alla Fraternità sacerdotale San Pio X di Ecône.

RED.MM/RG

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