Negli ultimi sette giorni gli investitori stranieri sono tornati a comprare miliardi di franchi e le banche elvetiche a "parcheggiare" denaro presso la BNS nonostante il prezzo molto superiore e gli interessi negativi dei loro patrimoni in Svizzera dopo la fine, il 15 gennaio, del cambio minimo.
L'analisi dell'agenzia Reuters si basa su quanto detto dalla Banca nazionale svizzera riguardo gli averi in conti giro presso l'istituto centrale, che una settimana fa sono cresciuti di quasi 26 miliardi, raggiungendo 365 miliardi di franchi.
Si tratta della progressione più elevata dal marzo 2013. La settimana precedente l'aumento era stato di 10 miliardi.
ATS/lg







