Incontratisi ieri sera a New York, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon e il suo emissario in Siria Lakhdar Brahimi hanno criticato le potenze estere (Russia e Iran dalla parte del regime, Turchia e paesi del Golfo dall'altra) che con le loro forniture di armi alimentano il conflitto siriano.
I due diplomatici hanno inoltre manifestato inquietudine per l'assenza di una posizione internazionale comune che possa condurre a una transizione.
Questo mentre nel paese le stragi si susseguono: ieri a Salmiyé, nella provincia di Hama, un bomba ha ucciso almeno 30 persone.






