La sorveglianza sistematica dei dati su internet da parte dell'agenzia per la sicurezza statunitense "lede eccessivamente la sfera privata, la cui protezione è garantita della Costituzione".
È quanto ha affermato il Consiglio federale rispondendo a interrogazioni presentate oggi al Nazionale.
Il Governo è venuto a conoscenza dello scandalo solo attraverso la stampa, ma ora sta seguendo la faccenda conscio del fatto che attività spionistiche sono state condotte anche in Svizzera. La revisione della legge sui servizi d'informazione dovrebbe però permettere di colmare lacune in questo senso.






