Negli Stati Uniti, dopo le rivelazioni sulle telefonate spiate, si ingrandisce il polverone che sta investendo la sicurezza nazionale.
Secondo il Washington Post, l'NSA e l'FBI hanno accesso diretto ai server di nove giganti internet, grazie al programma segreto "Prism", creato nel 2007; tra i colossi coinvolti vi sarebbero Microsoft, Apple, Google, Facebook e Skype.
Intanto dall'Amministrazione Obama, fortemente criticata in queste ore, fanno sapere che Prism tiene d'occhio "solo" i cittadini non americani che vivono fuori dagli USA.
Uno scandalo enorme
Si tratta di uno scandalo di una gravità enorme, tanto che il New York Times, tendenzialmente vicino alla Casa bianca, attacca duramente Obama: "L'amministrazione ha perso credibilità", si tratta di “un abuso di potere che richiede vere spiegazioni”. Fino ad ora il governo ha risposto “con le stesse banalità che ha usato ogni volta che il presidente è stato sorpreso a eccedere nell’uso dei suoi poteri.
Elettori delusi
Tanti sostenitori di Obama esprimono perplessità nel vedere il loro candidato, in passato il primo a denunciare le forzature ad opera della scorsa amministrazione, seguire oggi la stessa linea.
Anche Londra ha accesso ai dati di Prism
Anche l'agenzia per la sicurezza elettronica britannica (GCHQ) ha avuto accesso segreto dal giugno 2010 ai dati di Prism.
A rivelarlo è ancora una volta il giornale britannico The Guardian , secondo cui nel 2012 Londra ha elaborato almeno 197 rapporti usando i dati statunitensi.
In questo modo si sarebbe riuscito ad aggirare le autorizzazioni necessarie per accedere a materiali personali come i messaggi di posta elettronica, le fotografie ed i filmati, gestite da società esterne al Regno Unito. La GCHQ, tuttavia, ha dichiarato di avere sempre agito in un contesto legale.
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