Il comitato "No allo Stato ficcanaso" ha consegnato giovedì alla cancelleria federale le oltre 67'000 firme raccolte per promuovere il referfendum contro la legge sul Servizio informazioni, una legge che, secondo chi vi si oppone, erode in modo inaccettabile la sfera privata, per di più mettendo sotto inutile sorveglianza migliaia di persone.
Il presidente di Gioventù socialista Fabian Molina, che capeggia il gruppo, ha rilevato con soddisfazione che il successo dell'operazione, portata a compimento in soli tre mesi, smentisce clamorosamente chi chiedeva di lasciar perdere. Non sono poi mancati le stoccate a Peter Regli, già responsabile dei servizi segreti dell'esercito, che ha accusato la sinistra di minacciare così la sicurezza del paese: "Regli è un tipico prodotto del Servizio d'informazione, pronto ad aggirare le leggi e a stringere patti di comodo", ha tuonato l'oratore.
Socialisti, Verdi, Partito pirata e altri movimenti hanno dato il loro appoggio ai promotori.
ATS/dg





