Svizzera

Stop a Erasmus, studenti "scioccati"

"Intollerabile che formazione e ricerca vengano sacrificati sull'altare dei negoziati della politica", sostengono i rappresentanti degli universitari

  • 26.02.2014, 22:32
  • Ieri, 11:35
Studenti svizzeri celebrano il "funerale" di Erasmus, giovedì 20 febbraio, a Berna

Studenti svizzeri celebrano il "funerale" di Erasmus, giovedì 20 febbraio, a Berna

  • KEYSTONE

“Scioccata”. Così si è definita oggi l’Unione degli universitari svizzeri (USU) in merito alla notizia relativa allo stop impresso da Bruxelles alla partecipazione della Confederazione ai programmi “Erasmus+” e “Horizon 2020” a partire dall’anno accademico 2014/2015. Si tratta, ha comunicato l’associazione, della “messa a morte della dimensione internazionale del paesaggio accademico svizzero”.

Gli studenti elvetici “non possono tollerare che la formazione e la ricerca vengano sacrificati sull’altare dei negoziati politici”, dice ancora l’USU, la quale chiede ai politici nazionali ed europei “di fare tutto ciò che è in loro potere per ristabilire la situazione”.

Gioventù socialista, dal canto suo, ha lanciato una petizione online con lo scopo di mantenere Erasmus per gli studenti svizzeri. Il suo presidente David Roth ha dichiarato che il programma di studi “è molto di più di una semplice possibilità di studiare in un’università estera. È il simbolo della nostra formazione e del nostro futuro che non si fermano alle frontiere nazionali”. “La Svizzera – ha aggiunto – ha bisogno di meno isolamento e più apertura e tolleranza”.

ATS/AB

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