I promotori dell'iniziativa popolare "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", in votazione a fine novembre, sono scesi in campo mercoledì a Berna per ribadire che con la loro soluzione si otterrebbero non solo una maggiore sicurezza per la popolazione ma si creerebbero pure posti di lavoro.
L'obbiettivo, com'è stato sottolineato, è di colmare la lacuna esistente nel programma Strategia energetica 2050, appena approvato dal Parlamento.
Oltre al divieto di costruire nuove centrali, il testo, che Governo e Camere raccomandano di bocciare, contempla una durata d'esercizio massima di 45. L'impianto di Beznau, ad esempio, ne ha già 47 ed è ormai quello più vecchio al mondo.
Il "sì" è trasversalmente sostenuto da esponenti di vari orientamenti politici e da una quarantina tra partiti ambientalisti e di sinistra e organizzazioni.
ATS/dg
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