Svizzera

Sull'atomo iraniano nessuna intesa

Vertice di Baghdad sterile; parti ancora troppo distanti

  • 24.05.2012, 18:44
  • 06.06.2023, 11:36

Un'intesa non è stata raggiunta e nuove trattative sono indispensabili. Questo, in sintesi, l'esito della seconda giornata di colloqui sulla questione del controverso programma nucleare iraniano, tra rappresentanti del regime di Teheran e quelli dei paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e della Germania, in corso a Baghdad, il cosiddetto gruppo 5+1.

Nuovo incontro previsto in Russia

Tutte le parti, comunque, si sono dette concordi per un nuovo round, che si terrà a Mosca il 18 e 19 giugno. Lo ha confermato la responsabile della politica estera europea Catherina Asthon, dopo la due giorni di trattative a Baghdad, precisando che restano differenze significative tra le parti.

Teheran dal canto suo sarebbe disposta ad intavolare discussioni sull'eventuale abbassamento della percentuale di arricchimento del suo uranio, il cui uso è civile, secondo la Repubblica islamica, mentre l'Occidente ne teme la destinazione militare.

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Parti ancora distanti

Per la semi-governativa agenzia Fars le divergenze “si sono ampliate sull'appropriata reazione all'offerta di cooperazione di Teheran”. Ovvero, responsabili statunitensi si sarebbero espressi per un’intensificazione delle sanzioni contro l’Iran, nel caso in cui quest'ultimo avesse respinto il pacchetto di proposte avanzato dal gruppo “5+1”.

Russia contraria a nuove sanzioni

Dal canto suo, il viceministro degli esteri russo, che guida la delegazione di Mosca, avrebbe ribadito la forte opposizione del suo paese a qualsiasi altra sanzione contro Teheran.

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