L'evasione fiscale costa ai paesi del sud 7 volte di più di quanto ricevano dal mondo intero come aiuto allo sviluppo. A margine della conferenza annuale odierna della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), la comunità di lavoro Alliance
Sud chiede alla Confederazione di impegnarsi maggiormente contro la fuga di capitali dai Paesi poveri per sfuggire alle tasse.
Più trasparenza
Berna non dovrebbe limitare lo scambio automatico delle informazioni tra autorità fiscali - che a medio termine sarà ineluttabile - ai soli paesi politicamente influenti, si legge nella documentazione della comunità di lavoro che riunisce Swissaid, Sacrificio quaresimale, Pane per tutti, Helvetas, Caritas e Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera (ACES).
Oltre 7 miliardi evasi e trasferiti in Svizzera
«La strategia che prevede denaro pulito dai Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e fondi in nero dal resto del mondo non ha futuro», ammonisce Alliance Sud. «I Paesi in via di sviluppo, oltre alla cooperazione,
hanno urgentemente bisogno di maggiori entrate fiscali proprie». Stando ai dati di Alliance Sud, le perdite fiscali per i Paesi del sud a causa dell'evasione di capitali verso la Svizzera ammontano almeno a 7,35 miliardi di dollari, pari al doppio dell'aiuto allo sviluppo elvetico. L'associazione giudica problematico il fatto che «gli evasori trovino nella piazza finanziaria svizzera un nascondiglio sicuro».






