Mentre l’ondata di caldo continua a imperversare in Svizzera, l’acqua inizia a scarseggiare in molte località, come il Vallese che stretto nella morsa della siccità ha avviato una sua strategia, ma non solo. Alcuni comuni della Svizzera tedesca, scrive il Blick, chiedono ora di risparmiare acqua e altri hanno già imposto divieti di irrigazione.

L'allarme canicola in Svizzera: in rosso le zone più colpite
Comuni come Sissach nel canton Basilea Campagna e Pfungen nel canton Zurigo raccomandano di usare l’acqua potabile con la massima parsimonia possibile per evitare un eventuale razionamento: bisogna quindi rinunciare all’irrigazione dei prati, al lavaggio dell’auto e al riempimento delle piscine private.
Nel comune argoviese di Dottikon, le misure sono invece più severe: da venerdì, piante, frutta e verdura potranno essere irrigate solo con parsimonia usando un annaffiatoio.
E anche nel comune di Fahrwangen nel canton Argovia, i divieti sono stati ulteriormente estesi: gli spazi verdi, così come alberi, arbusti e piante non devono più essere annaffiati. Tutti i sistemi di irrigazione (inclusi irrigatori per prati, irrigatori a pioggia, ecc.) devono essere messi fuori servizio. Piscine, vasche per bambini, idromassaggi e stagni non devono più essere riempiti. Non è più consentito nemmeno il lavaggio con acqua di veicoli, piazzali, facciate, tetti, terrazze e altre superfici simili. E chiunque non rispetti queste restrizioni è soggetto a una multa fino a 2’000 franchi.
Canicola: nel Paese una situazione allarmante
In Svizzera la situazione è allarmante. Nei prossimi giorni sono previste temperature tra i 34 e i 37 gradi. Secondo MeteoSvizzera le massime potrebbero ancora aumentare a partire da giovedì. Preoccupa pure la carenza di precipitazioni. Turgovia e San Gallo hanno limitato il prelievo d’acqua dai corsi superficiali, colpiti dalla forte siccità che interessa in particolare le regioni a nordest. In Ticino, le scuole ancora aperte come quelle professionali, termineranno le lezioni a mezzogiorno. Saranno accesi i climatizzatori durante gli esami, dopo i quali la presenza ai corsi non sarà più obbligatoria. L’ha deciso il Dipartimento dell’educazione tra le misure adottate durante il periodo di canicola.






