L’allerta siccità di MeteoSvizzera annuncia che, a parte i Grigioni e una parte del Ticino, tutte le regioni sono colpite. In primis, il centro dell’Altopiano e buona parte del Vallese. Siccità che, nel Basso Vallese, torna a preoccupare i contadini. “Le foglie iniziano a bruciarsi. E abbiamo paura che le piante finiscano per cuocere, proprio come noi. Contro il caldo, però, c’è poco da fare. Ogni anno la situazione peggiora e dovremo irrigare sempre di più”, ha raccontato ai microfoni della RTS l’agricoltore Nicolas Lattion, “e in questo momento, l’acqua per i campi è fondamentale”, dichiara.

Prima allerta siccità della Confederazione
Un territorio già in stress idrico
Il Vallese è un Cantone che, tra ghiacciai, dighe e sorgenti, sembrerebbe avere acqua in abbondanza. Eppure anche qui le riserve si stanno rapidamente riducendo. Il perché lo spiega il delegato cantonale delle risorse idriche, Laurent Horvath: “Durante l’inverno ha fatto caldo e ha piovuto pochissimo. Si parte dunque con un deficit idrico regionale. A maggio, per esempio, abbiamo registrato quasi il 50% di acqua in meno. La riserva iniziale è dunque molto più ridotta e i margini decisamente inferiori”.
Il Vallese è così tra i primi Cantoni svizzeri ad aver avviato una strategia sull’acqua, spiega Horvath: “Abbiamo installato sensori dappertutto per comprendere i flussi dell’acqua: quella potabile, quella per l’irrigazione e quella per la natura e i biotopi. Potremo così individuare interazioni o carenze, e capire se sarà necessario ampliare i bacini di accumulo o adottare altre misure nei prossimi anni”. Una pianificazione di dieci anni per l’intero territorio cantonale. Nel frattempo, però, la situazione potrebbe peggiorare: prima di luglio, infatti, non si prevedono precipitazioni significative











