Gli svizzeri con doppio passaporto che partecipano ad attività terroristiche all'estero non devono essere privati di quello rossocrociato. Contro la revoca automatica della cittadinanza, auspicata da un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale UDC Toni Brunner, si è espressa oggi (mercoledì) la commissione delle istituzioni politiche degli Stati. La Camera bassa, invece, aveva deciso di darle seguito con 102 voti contro 85.
Un meccanismo automatico, secondo la commissione, sarebbe contrario ai principi dello Stato di diritto, in quanto non lascerebbe alcun margine di manovra al giudice. Inoltre, i termini stessi di "attività terroristiche" e "azioni belliche" citati nel testo sono considerati troppo vaghi e mal delimitati. Ultimo motivo di rifiuto: la legge già oggi consente ai togliere la nazionalità a chi con la sua condotta danneggia gli interessi del paese.
pon/ATS






