Nulla da fare per Swatch, che aveva trascinato davanti alla giustizia zurighese UBS, ritenendola responsabile di investimenti “errati e contrari” al mandato conferito alla banca. Il Tribunale del commercio di Zurigo, infatti, ha respinto la richiesta di risarcimento di 24,8 milioni di franchi avanzata dalla società di Bienne.
Secondo la Corte, il rapporto fra le parti è da considerare un "contratto d'investimento" che lascia alla banca, e non al cliente, la scelta su come impiegare gli attivi. Il braccio di ferro si protraeva da anni e questa è la prima, e molto probabilmente non sarà l’ultima, parola sulla vicenda. La sentenza resa nota martedì, che risale al 14
aprile, può infatti essere impugnata entro 30 giorni davanti al Tribunale federale.
Swatch voleva essere indennizzata da UBS per le perdite subite con i fondi “absolute return”, investimenti che avrebbero dovuto avere un rendimento positivo in tutti i contesti di mercato ma che, durante la crisi finanziaria, non hanno mantenuto le promesse.
ATS/bin
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La corrispondenza di Alessia Fontana
RSI Info 30.04.2014, 09:39







