I rappresentanti dell'Iran e delle grandi potenze hanno dato il via, ad Almaty, in Kazakistan, a una nuova tornata di colloqui sul controverso programma nucleare del paese degli ayatollah.
Gettando acqua sul fuoco, il principale negoziatore di Teheran ha comunque subito fatto sapere che non verranno fatte concessioni su quello che viene considerato un diritto, ovvero arricchire l'uranio.
Il cosiddetto gruppo dei 5+1 (Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti più Germania) pretende invece, a nome della comunità internazionale, che la teocrazia faccia un passo indietro.








