Un alto dirigente delle FFS, durante un convegno, ha pensato ad alta voce parlando di un futuro nel quale i treni circoleranno senza macchinisti. Un po' come le automobili a guida automatizzata alle quali si sta lavorando un po' in tutto il mondo. Grazie ai binari di ultima generazione e al sistema di sensori già presenti sulla rete, sembrerebbe che il passo sia solo una questione di tempo.
In realtà, ii convogli autonomi sarebbero ancora molto lontani, anche se esempi non mancano né all'estero, né in Svizzera dove, per esempio, sulla seconda linea della metropolitana di Losanna e la Polybahn di Zurigo viaggiano senza un uomo nella cabina di guida.
La metropolitana M2 di Losanna circola già senza conducente
Il capo del settore informatico dell'ex regia crede che prima o poi il classico lavoro del macchinista scomparirà, nel senso che sarà molto diverso. Ad ogni modo, assicura l'ufficio stampa delle FFS, non ci sono né strategie, né progetti in questa direzione. Qualcuno ci sta però pensando se lo scorso gennaio le FFS Cargo sul loro blog hanno pubblicato un articolo intitolato "Il futuro della logistica: treni senza macchinista".
"Su tratte semplici è ipotizzabile che tra un paio di decenni non vi sia più il macchinista", afferma alla RSI Hubert Giger, presidente del sindacato svizzero dei macchinisti, ma, aggiunge, "per sistemi ferroviari complessi, come la rete elvetica, è impensabile". Inoltre, fa notare, "il macchinista rappresenta il 5% del costo di una tratta. Bisogna chiedersi se è proprio lì che si vuole tagliare".
I punto più delicato legato all'automatizzazione dei treni non è la sicurezza, ma l'organizzazione in caso di imprevisti. Anche se, secondo taluni sondaggi, buona parte dei viaggiatori continua a sentirsi più a suo agio sapendo che c'è un essere umano alla guida della locomotiva.
Diem/RG
RG 08.00 del 19.11.15: il servizio di Alan Crameri
RSI Info 19.11.2015, 11:37
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