Gli interventi di chirurgia estetica sono in costante crescita e oggi rappresentano una tendenza diffusa a livello globale. Negli ultimi cinque anni, infatti, si stima un aumento di quasi il 40% delle operazioni estetiche eseguite nel mondo. Per risparmiare fino al 70% sui costi, molte cittadine e molti cittadini svizzeri decidono di lasciare la Confederazione e farsi operare all’estero.
Giovani e trattamenti estetici
RSI Falò 07.01.2025, 20:45
Le destinazioni preferite sono Turchia, Germania, Brasile e Repubblica Ceca. Agenzie specializzate si occupano di organizzare il viaggio, il soggiorno e l’intervento chirurgico. Tra le operazioni più richieste ci sono rinoplastica, liposuzione e rimodellamento con o senza protesi di seno, glutei e addome. Il tutto si svolge in pochi giorni, anche solo tre o quattro.
Il problema nasce al ritorno in Svizzera. Spesso si verificano complicazioni, non tanto per l’incapacità dei chirurghi, ma per la scarsa qualità di ciò che avviene prima e dopo l’intervento. La preparazione all’operazione risulta poco accurata e approfondita riguardo a patologie pregresse o in corso. L’assistenza post-operatoria è sbrigativa, superficiale e troppo veloce, con l’obiettivo di rispedire rapidamente il paziente a casa.
Una ricerca dell’Ospedale universitario di Zurigo rivela che l’82% di un gruppo di 228 pazienti trattati per complicazioni legate a interventi estetici aveva subito l’operazione all’estero. Sebbene le operazioni estetiche non siano coperte dalle prestazioni di base delle casse malati, le cure necessarie per rimediare alle complicazioni lo sono.
Secondo l’Inselspital di Berna, questi costi variano tra 10’000 e 20’000 franchi per ogni paziente. Sommate, queste spese raggiungono svariate decine, forse addirittura centinaia di milioni di franchi. Somme che gravano sulle spalle di tutti gli assicurati.
Chirurgia estetica
La consulenza 07.03.2024, 12:50
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