Le controverse pratiche fiscali del Gruppo Ammann erano conformi alla legge, come hanno stabilito le autorità competenti del canton Berna.
L'azienda, diretta da Johann Schneider-Ammann prima della sua elezione in Consiglio federale, non ha dunque infranto alcuna norma.
La società era finita sotto la lente per il sospetto di aver parcheggiato denaro in Lussemburgo e Jersey, tramite sue filiali nel frattempo chiuse, in modo da pagare meno imposte. La vicenda rischia comunque di non essere completamente chiusa, poiché ci sono politici che chiedono un'indagine indipendente.
Schneider-Ammann soddisfatto
I risultati dell'indagine sono stati accolti «con soddisfazione» dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann, ha annunciato oggi, venerdì, il suo portavoce Ruedi Christen.
Il ministro dell'economia non ha mai dubitato del fatto che l'azienda avrebbe gestito gli affari in maniera corretta, ha aggiunto Christen. La richiesta di una seconda indagine indipendente non è invece stata commentata.
ATS/dg/red. MM
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