Svizzera

UDC, "voci critiche rare"

Lo constata il politologo Georg Lutz, commentando l'appello di Adolf Ogi

  • 18.08.2014, 19:18
  • Ieri, 13:36
Georg Lutz in un'immagine d'archivio

Georg Lutz in un'immagine d'archivio

  • kezstone

Se qualcuno osa alzare la testa, corre il rischio d'essere marginalizzato, afferma il politologo Georg Lutz riferendosi all'appello lanciato sulla stampa domenicale dall'ex consigliere federale Adolf Ogi ai "democentristi ragionevoli" affinché si battano contro la linea imposta al partito da Christoph Blocher e dalla sua cerchia.

A detta dell'esperto, che insegna all'Università di Losanna, le voci critiche in seno all'UDC sono ormai merce rara.

La compagine vuole trasmettere un'immagine di unità e ciò che decidono i vertici viene accettato, osserva. La forza del tribuno zurighese deriva, oltre che dal sostegno attribuitogli dalla base, dal fatto che è un importante finanziatore, capace di appianare debiti e sostenere campagne; una situazione che fa sì che nessuno osi rivoltarsi contro l'imprenditore zurighese, spiega il ricercatore.

ATS/dg

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