Unione Europea sempre più preoccupata dal conflitto armato in Siria, che aggrava l'emergenza profughi nei paesi confinanti: specie, Libano e Giordania.
Il commissario per gli aiuti umanitari di Bruxelles ha chiesto più sostegno ai civili e ricorda che pure ospedali e convogli dell’ONU vengono attaccati.
Da parte sua, in seduta ministeriale con la NATO, il segretario americano di Stato, Kerry, ha dichiarato che Washington non dispone ancora di prove sull'uso di armi chimiche contro i ribelli, come invece sostiene Israele che parla di “ripetuti attacchi” chimici eseguiti dalle truppe lealiste.






