La donna che aveva accidentalmente ucciso l’amico con un colpo di pistola, nel novembre del 2011 a Boudry, è stata assolta anche in seconda istanza dal Tribunale cantonale neocastellano. Erano stati i famigliari del morto a inoltrare ricorso.
La sera del dramma, la 22enne si trovava con il compagno nell’appartamento di un collega di quest’ultimo. Il terzetto stava maneggiando diverse armi, del tipo “soft air” ad eccezione di quella di ordinanza del padrone di casa, sottufficiale dell’esercito.
Ignorando che una delle pistole era vera e pure carica, l’imputata l’aveva rivolta contro la vittima. Incitata a sparare, aveva premuto il grilletto, uccidendo il 23enne. Per la corte, non la si può condannare per non aver saputo distinguere fra un giocattolo e uno strumento potenzialmente letale. Al proprietario dell’arma, invece, nel febbraio dello scorso anno era stata inflitta una pena pecuniaria sospesa.
ATS/pon






