Rimpiazzare l'IVA con una tassa sull'energia rappresenterebbe un rischio incalcolabile per la politica finanziaria della Confederazione e danneggerebbe l'economia con ricadute negative soprattutto per le persone con reddito modesto ma anche per le imprese, secondo un comitato interpartitico (UDC, PS, PLR, PPD, PBD) che oggi (martedì) a Berna ha invitato a respingere l'iniziativa dei Verdi liberali su cui il popolo svizzero sarà chiamato a votare l'8 marzo.
La consegna delle firme da parte dei Verdi liberali il 17 dicembre 2012
L'imposta sul valore aggiunto è la maggiore fonte di entrate per lo Stato (22 miliardi di franchi all'anno), rinunciarvi sarebbe "un azzardo", ha insistito il consigliere nazionale ticinese Marco Romano. I conti della Confederazione ne risentirebbero e sarebbero necessari nuovi balzelli. La benzina a 3 franchi al litro sarebbe allora "solo l'inizio".
Le regioni periferiche e di montagna, mal servite dai mezzi pubblici, sarebbero penalizzate perché i loro abitanti dipendono maggiormente dall' automobile.
pon/ATS






