Un chilo di cocaina, nascosta in un cartone di succo di frutta. Droga che sul mercato avrebbe fruttato guadagni per decine e decine di migliaia di franchi. L’importante sequestro, di cui si è avuto notizia solo ora, è avvenuto nelle scorse settimane all’altezza di Bellinzona, su un treno proveniente da Milano e diretto a Zurigo.
Due passeggere (una cittadina spagnola e una dominicana) hanno attirato l’attenzione delle guardie di confine. Da qui il controllo, che ha portato gli agenti a scoprire, tra gli effetti della donna col passaporto iberico, la coca. Il cartone di succo era stato riposto in una borsa di stoffa. Per entrambe è scattato l’arresto, poi confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti l’accusa ipotizzata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier. Accusa che le due contestano.
Inchiesta chiusa
La compagna di viaggio è stata rimessa nel frattempo in libertà provvisoria. La giovane spagnola, che proprio in carcere ha scoperto di essere incinta, si trova invece tuttora dietro le sbarre. Per lei si profila il processo alle Assise Criminali. Alfier ha già chiuso l’inchiesta, e settimana prossima firmerà il suo rinvio a giudizio.
Collegamenti con un caso analogo?
Intanto s’indaga anche sui possibili collegamenti con un altro arresto, dai contorni del tutto analoghi. Nei giorni precedenti il sequestro una 40enne straniera era stata fermata su un treno diretto a Lugano. In più contenitori per bevande al cioccolato e succhi di frutta la polizia aveva scovato oltre un chilo di coca.
di Francesco Lepori






